È partito ufficialmente nel mese di Novembre il progetto “NEMO 200”, uno studio prospettico su pazienti affetti da patologie neuromuscolari con tosse inefficace, nato dalla collaborazione tra il Centro Clinico NEMO – struttura specializzata in malattie neuromuscolari con sede, a Milano, all’interno dell’Ospedale Niguarda – e VitalAire, società del Gruppo Air Liquide specializzata nell’offerta di servizi sanitari a domicilio.
Espressione clinica comune di queste patologie è la debolezza muscolare e quindi nel caso specifico l’ipostenia dei muscoli respiratori, alla quale si sommano fattori quali una riduzione della compliance polmonare e toracica, un’incapacità a rimuovere le secrezioni per la presenza di tosse inefficace e una facilità a infezioni polmonari.
Negli ultimi anni, grazie soprattutto alla ventilazione non invasiva, allo sviluppo di ventilatori domiciliari e di apparecchi per l’assistenza alla tosse, è stato possibile migliorare in modo significativo la qualità delle cure di tali patologie e la qualità di vita del malato.In tale contesto si iscrive lo studio NEMO 200, che si pone l’obiettivo di verificare l’efficacia dell’impiego del dispositivo IPPB ALPHA 200 - attualmente utilizzato per altre tipologie di trattamenti - in pazienti neuromuscolari con tosse inefficace curati al domicilio, e al contempo appurare i benefici – clinici e psicologici – per i pazienti derivanti dall’utilizzo di un dispositivo meno invasivo rispetto a quelli utilizzati abitualmente.NEMO 200 coinvolge un team di 7 persone: il referente del progetto, dott. Paolo Banfi, medico Pneumologo del Centro Clinico; la dr.ssa Elisabetta Roma, la dr.ssa Elisa Falcier e la dr.ssa Irene Pe che seguirà lo studio e raccoglierà i dati in vista dell’elaborazione finale dei risultati, ed il team di fisioterapisti respiratori. La dr.ssa Irene Pe sarà assegnataria di una borsa di studio pari a 20.000 euro stanziata da VitalAire a sostegno del progetto. Nell’arco di sei mesi saranno valutati e selezionati 60 pazienti da coinvolgere nel progetto, previo consenso informato ottenuto dal paziente o dal legale rappresentante. Tramite una randomizzazione effettuata con la collaborazione dell’Università di Bologna, i pazienti saranno suddivisi in due gruppi, A e B, rispettivamente sottoposti a trattamento con IPPB ALPHA 200 nel primo caso, e con le tecniche tradizionali (air stacking e abdominal thrust) nel secondo caso.
Lo studio avrà una durata di 12 mesi, nel corso dei quali i soggetti coinvolti di ambo i gruppi saranno sottoposti a periodici esami di controllo e, nel caso dei pazienti del gruppo A, ad una visita mensile a domicilio da parte di un tecnico domiciliare VitalAire per la verifica dell’utilizzo del dispositivo e la misurazione della MIC.
Inoltre, l’impiego di questionari sulla qualità della vita (Mc Gill e PedsQL), delle schede di monitoraggio dell’ADI e delle telefonate mensili effettuate da parte dei fisioterapisti, consentiranno di monitorare il corretto andamento della terapia domiciliare e di raccogliere i dati necessari a soddisfare gli end point primari dello studio.
Per la gestione dei pazienti è stato infine predisposto un apposito portale internet protetto da password.«Quando la collaborazione tra due enti che condividono l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei propri pazienti porta allo sviluppo di progetti importanti come NEMO 200, significa che la partnership è positiva e di successo per tutti i soggetti coinvolti, in primis per i pazienti, che in seguito allo studio potrebbero conseguire un miglioramento del processo di cura e quindi, più in generale, della propria qualità di vita; – dichiara Fabrizio Salvucci, Responsabile Area Nord di VitalAire Italia – In questo caso, un risultato che dimostri l’efficacia del dispositivo IPPB ALPHA 200 sui pazienti neuromuscolari potrebbe creare uno storico per l’utilizzo di tale apparecchio anche in altre strutture, e consentire ai pazienti idonei al suo utilizzo di poter effettuare tale tipo terapia, meno invasiva e in grado di fornire al malato la consapevolezza di “gestire” l’apparecchiatura piuttosto che di “subirla”».
I 4 End point dello studio
1°: valutare quale dei due metodi (tradizionale o tramite utilizzo di ALPHA 200) riduce l’incidenza di infezioni polmonari;
2°: valutare quale dei due sistemi in studio riduce gli accessi al MMG o al Pronto Soccorso o la richiesta di visita presso il Centro di Riferimento per acuzie respiratoria;
3°: valutare quale dei due metodi riduce o semplifica l’assistenza domiciliare dedicata al paziente;
4°: valutare la migliore gestione del paziente rispetto ad una migliore autonomia intesa come periodo di benessere clinico e soggettivo (qualità di vita).
Il Centro Clinico NEMO
Si pone come obiettivi la promozione di terapie cliniche e riabilitative per migliorare la qualità di vita delle persone affette da malattie neuromuscolari, con interventi efficaci che mirano a limitare i danni causati dalla progressiva immobilità (retrazioni, difficoltà respiratoria, scoliosi) e la prevenzione di tali patologie grazie alla consulenza genetica e alla conseguente identificazione dei portatori sani della malattia per informarli dei rischi.
L’attività Sanità di Air Liquide
La World Business Line Healthcare di Air Liquide serve oltre 6.000 ospedali e 600.000 pazienti a domicilio in tutto il mondo.
Fornisce gas, prodotti per l'igiene e attrezzature mediche agli ospedali e assistenza sanitaria ai pazienti presso le loro abitazioni.
I ricavi del Gruppo nel settore della Sanità hanno raggiunto 1.937 milioni di € nel 2010, mentre il numero dei dipendenti si è attestato sulle 8.000 unità.Le cure a domicilio
Air Liquide, primo operatore in Europa e terzo al mondo nel settore della sanità a domicilio, fornisce cure su prescrizione medica per i pazienti a cui sono state diagnosticate malattie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva e l'apnea del sonno. Questi trattamenti domiciliari si affiancano alle cure ospedaliere, consentendo ai pazienti di migliorare la qualità della vita e alle autorità locali di ridurre i costi.
Le attività sanitarie a domicilio rappresentano il 45% dei ricavi totali di Air Liquide nel 2010 per il settore della Sanità.
Air Liquide è il leader mondiale dei gas per l’industria, la sanità e l’ambiente, ed è presente in 80 Paesi con 43.600 collaboratori. Ossigeno, azoto, idrogeno e gas rari sono al cuore dell’attività di Air Liquide, fin dalla sua creazione nel 1902. A partire da queste molecole, Air Liquide reinventa costantemente la sua attività per anticipare i bisogni dei suoi mercati presenti e futuri. Il Gruppo innova per favorire il progresso, al fine di realizzare una crescita dinamica ed una performance regolare.
Tecnologie innovative per limitare le emissioni inquinanti, ridurre il consumo energetico dell’industria, valorizzare le risorse naturali, o sviluppare le energie del futuro, come l’idrogeno, i biocarburanti o l’energia fotovoltaica… Ossigeno per gli ospedali, cure a domicilio, contributo nella lotta alle malattie nosocomiali… Air Liquide combina i suoi numerosi prodotti a differenti tecnologie per sviluppare applicazioni e servizi a forte valore aggiunto, per i suoi clienti e per la società.
Partner di lunga data, il Gruppo può contare sull’impegno dei suoi collaboratori, la fiducia dei suoi clienti e il sostegno dei suoi azionisti, per elaborare una visione di lungo termine della sua strategia di crescita competitiva sostenibile. La varietà delle sue équipe, delle sue attività, dei suoi mercati e delle sue geografie assicura la solidità e la costanza del suo sviluppo, e rafforza la sua capacità di conquistare con continuità nuovi territori per espandere i propri confini e costruire il suo futuro.
Air Liquide esplora tutto ciò che l’aria può offrire di meglio per preservare la vita, ed è impegnata nello sviluppo sostenibile. Nel 2010, la sua cifra d’affari ha raggiunto i 13,5 miliardi di euro, dei quali oltre l’80% realizzato al di fuori della Francia. Air Liquide è quotata alla borsa Euronext di Parigi (compartimento A) ed è membro del 40 CAC e di Dow Jones Euro Stoxx 50.
In Italia, Air Liquide è presente in più di 65 siti produttivi e con circa 1600 collaboratori. Il Gruppo in Italia ha realizzato, nel 2010, un giro d'affari di 691 milioni di euro. La divisione Sanità di Air Liquide, con circa 8000 collaboratori in tutto il mondo e 500 in Italia, è presente nel settore delle cure e dei servizi sanitari domiciliari, dei gas medicinali, dell’igiene e dei prodotti farmaceutici e cosmetici.
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